Al fine di valutare e analizzare le conseguenze delle limitazioni adottate a causa del Covid-19 e di sostenere nel migliore dei modi la ripartenza della pratica sportiva e dell’attività fisica nel periodo post-pandemia, il Dipartimento per lo sport ha promosso l’indagine conoscitiva “L’impatto del Covid sullo sport” realizzata con la collaborazione ed il supporto tecnico-scientifico di un Gruppo di lavoro ad hoc costituito dal Centro di ricerca Ipsos, l’Istituto Nazionale Malattie Infettive dello Spallanzani, il Policlinico Gemelli e l’Ospedale Pediatrico del Bambino Gesù.
L’indagine, iniziata a gennaio del 2021, ha fornito una fotografia della popolazione sportiva che, a causa della pandemia, è stata costretta a cambiare improvvisamente il proprio stile di vita.

Nello specifico, essa ha permesso di definire con dati puntuali le ripercussioni che, tale cambiamento, ha avuto sul settore, ma soprattutto sullo stato di salute psicologico e fisico degli sportivi, offrendo un focus particolare sui minorenni.

Poiché l’interruzione della pratica sportiva e dell’attività fisica hanno giocato un ruolo importante in questa fase di emergenza sanitaria e sicuramente la ripresa avrà un ruolo decisivo nel periodo post-pandemia, oggi martedì 1° giugno 2021 il Sottosegretario allo sport, Valentina Vezzali, ha promosso un evento pubblico nel corso del quale ha presentato, insieme al Dipartimento per lo sport, a Sport e Salute e all’Istituto di Credito Sportivo, non solo gli esiti dell’indagine ma anche le conseguenti misure di sostegno messe a punto per il sistema sportivo nonché le soluzioni volte ad assicurare a tutti i cittadini il ritorno ad una graduale e regolare attività fisica e/o sportiva con l’obiettivo di favorire uno stile di vita sano ed una migliore qualità di vita.

Le politiche pubbliche” – ha evidenziato Valentina Vezzali – “non possono prescindere dai dati scientifici. Il Covid ha travolto tutto il movimento sportivo, ma ora deve partire la fase della ricostruzione, del rialzarsi. Non bisogna perdersi in chiacchiere”.

Questi i grafici dell’indagine