La Tezenis supera nuovamente l’Urania Milano (81-78) e si porta sul 2-0 nella serie: ora avrà tre match-point a propria disposizione, il primo già giovedì sera all’Allianz-Cloud PalaLido. E’ stato un match nettamente differente rispetto a gara-1 nel quale i gialloblù inflissero ben 29 punti di scarto alla compagine meneghina: partita più fisica e con gran ritmo difensivo, ad eccezione degli ultimi 6 minuti di gioco quando la Tezenis, sul +15 (75-60), “Abbiamo smesso di difendere e questo in una gara di playoff non possiamo permettercelo” dirà coach Ramagli a fine partita.

Il primo quarto è dominato dalla Scaligera sino al sesto minuto: i gialloblù “doppiano” gli avversari (16-8) grazie soprattutto a Greene, che mette a segno due triple e un cesto dal pitturato, e sembrano avviarsi ad un’altra “passeggiata”. Stavolta però l’Urania non la pensa così e confeziona un break di 2-11 con cui perviene addirittura al sorpasso con Raivio (18-19). Il solito Greene riporta avanti i padroni di casa (20-19) e il tempo si chiude con i liberi di Sacchetti e l’appoggio da sotto di Pini (24-21). La Tezenis tenta l’allungo in apertura di secondo quarto: Pini mette il +5 (29-24), ribadito poco dopo da Severini (31-26) ma anche stavolta Milano ritorna sotto con Bossi (31-29). La contesa si accende, Sacchetti accelera sino al 37-31 su assist al bacio di Rosselli e, dopo la tripla di Greene, lo stesso Guido schiaccia in entrata il pallone del 42-31. Verona sale sino al +14 al termine di un parziale di 17-5, con Sacchetti che mette il paniere del 48-34 e il tempo si chiude con la tripla di Langston (48-37 all’intervallo lungo).

La ripresa inizia male per Verona che subisce un parziale, a cavallo del riposo, di 0-11: sono Benevelli e Bossi a mettere le triple della rimonta ospite, Raivio sigla il 48-45 e Montano fallisce la tripla del pareggio. Bobby Jones, poco utilizzato nel primo tempo (4 minuti), guida la riscossa veronese con un “valido e fallo” per il 51-45 e con la successiva schiacciata del 55-50. Il duo americano della Tezenis riporta il vantaggio interno sulla doppia cifra (62-52), Rosselli realizza il +11 (66-55) e Caroti il +13 con la tripla che chiude questa frazione (71-58). Nel quarto periodo i padroni di casa raggiungono il massimo vantaggio della serata (il già citato 75-60), l’Urania però è brava a non mollare e a difendere alla morte, lasciando Verona a solo 10 punti segnati in questo quarto. La contesa si riapre a 3 minuti dalla fine quando il solito Raivio realizza dall’area il -5 (77-72), Greene ricaccia indietro gli ospiti (81-72) che non demordono e tornano a -6 ancora con il belga (81-75), Pini fa un “sanguinoso” 0/2 ai liberi sul quinto fallo di Bossi e a 30 secondi dal gong è +4 (81-77). Raspino dalla lunetta ne mette 1 su 2 (81-78) ma riesce a catturare il rimbalzo in attacco e il suo successivo tiro è stoppato da Pini; l’Urania però, sulla sirena, ha addirittura la tripla del pareggio ma la fallisce con Benevelli. Game over.