Rocambolesca vittoria per la Tezenis Verona che ha la meglio sull’Agribertocchi Orzinuovi (85-76) dopo un tempo supplementare. E’ il settimo sigillo consecutivo dei gialloblù che pure all’andata (anzi, al ritorno, dato che la gara odierna era il recupero della seconda giornata di andata) si imposero all’overtime. La Scaligera ha avuto 23 punti da Candussi e 18 da Greene ma ha vissuto una pessima serata al tiro da tre (“Siamo stati agghiaccianti” dirà coach Ramagli a fine gara) dove ha tirato con il 20,8% (5/24).

E a  proposito di ciò che ha detto il tecnico veronese nel post partita, sottolineiamo l’onestà dell’ex coach di Udine: “A volte si vince per un colpo di c…”. In effetti è così: a due secondi dalla fine dei regolamentari Orzinuovi è avanti di 2 punti (69-71): coach Corbani ordina a Spanghero di sbagliare apposta un tiro libero in modo che il cronometro possa partire e impedire alla Tezenis di tentare una conclusione “facile”. La fortuna non è però dalla parte dei bianco-azzurri: la palla colpisce il secondo ferro, si impenna e scavalca il tabellone finendo fuori. Time-out per i padroni di casa, rimessa di Rosselli nella metacampo offensiva, palla a Greene che fa un palleggio, arresto e tiro dalla linea del “pitturato” e canestro del pareggio sulla sirena (71-71). Nell’extra-time non c’è più storia (14-5 il parziale dell’intero supplementare), gli americani ospiti Hollis e Miles escono per falli (Bobby Jones era già uscito per raggiunto limite di penalità sul finire del quarto periodo) e Greene chiude definitivamente i conti con la tripla dell’81-74.

Ora i gialloblù sono attesi da un lungo stop di 24 giorni: si tornerà in campo sabato 19 aprile per l’ultima giornata della prima fase (in casa con Torino) e il 25 inizierà la fase ad orologio di 6 partite prima del playoff. Una sosta che ci voleva (anche se un po’ troppo lunga) che permetterà a Tomassini e compagni di ricaricare le batterie dopo questo tour de force e di recuperare Caroti e Pini, usciti malconci dalla partita odierna.