Il primo gigante parallelo della storia dei Campionati Mondiali ha regalato colpi di scena e manche decise non solo dal cronometro, ma anche dai regolamenti.

L’oro della gara femminile è stato vinto ex aequo dall’italiana Marta Bassino e dall’austriaca Katharina Liensberger. Nella prima run della finalissima l’azzurra era attardata di 50/100, mentre nella seconda ha recuperato tutto lo svantaggio e chiuso con lo stesso crono. Il regolamento Fis di questa disciplina è chiaro: nelle small final e nelle big final, in caso di parità, viene assegnato lo stesso piazzamento e la stessa medaglia. Oro per due quindi sulla pista Rumerlo di Cortina d’Ampezzo; la medaglia di bronzo è invece andata alla francese Tessa Worley, eliminata in semifinale da Marta Bassino dopo un’altra parità, che ha però premiato l’azzurra perché più veloce nella seconda e decisiva manche. Liensberger invece, nell’altra semifinale, aveva vinto senza problemi nei confronti dell’americana Paula Moltzan.

Il titolo di gigante parallelo maschile è invece stato vinto dal francese Mathieu Faivre, che in entrambe le run è stato più veloce del croato Filip Zubcic, argento per 48/100. La small final è stata vinta dallo svizzero Loic Meillard che ha battuto il tedesco Alexander Schmid, uscito durante la seconda manche dopo aver accusato mezzo secondo al termine della prima.

Oggi alla 12.15 andrà in scena il team event al quale parteciperanno 15 le squadre.
Per questa gara, a differenza del gigante parallelo di ieri, non sono previste qualifiche.

La Svizzera, migliore nazione, ha di fatto già passato un turno essendoci un numero dispari di squadre partecipanti. Domani gli elvetici prenderanno comunque il via alla prima run, ma con la qualifica ai quarti di finale già sicura: incontreranno la vincente tra Canada e Repubblica Ceca.

L’Austria, che ad Åre si prese la medaglia d’argento, nel primo turno affronterà il Belgio; l’Italia (bronzo in Svezia) avrà di fronte la Finlandia. Gli svizzeri, campioni in carica, schiereranno Wendy Holdener, Camille Rast, Jasmine Suter, Semyel Bissig, Tanguy Nef e Sandro Simonet.