Tommaso Franzoso

Che cos’è la psicologia dello sport? In parole semplici e comprensibili essa è una disciplina giovane che si pone come punto di incontro tra ricerca scientifica ed applicazione nel settore; il suo bacino di utenza è costituito principalmente da allenatori, dirigenti, atleti, arbitri, medici dello sport, tecnici, e da tutti coloro che operano ad ogni livello nel campo dello sport.
La psicologia dello sport è una disciplina che da un punto di vista etimologico studia i comportamenti, le relazioni, le emozioni e lo stato mentale di chi pratica sport e pertanto si immerge nella conoscenza degli aspetti sociali, psicologici, pedagogici e psico-fisiologici che la persona trae e prende dall’attività sportiva.
Per definizione e necessità essa prende ispirazione e contenuto da molteplici discipline che vanno dalla medicina alle scienze motorie, ma ha trovato negli anni un suo preciso e definito percorso di ricerca e di intervento.

Inizialmente, la psicologia dello sport cercò di stabilire delle relazioni significative fra personalità e sport, utilizzando soprattutto strumenti diagnostici provenienti dalla psicologia clinica, ma successivamente si è specializzata nell’ambito della preparazione mentale e sulle abilità che possono essere incrementate nello sportivo, vale a dire l’attenzione, la concentrazione, la motivazione, la gestione dello stress e dell’ansia ed altro. Numerosi studi dimostrano che l’attività fisica migliora il benessere psicologico, il nostro modo di gestire lo stress e le funzionalità mentali (come la capacità di prendere decisioni, quella di pianificare e la memoria a breve termine), riduce l’ansia e promuove una sana regolazione del sonno. Quindi, questo permette di osservare come oltre all’aspetto prettamente agonistico, la psicologia dello sport si inserisce all’interno di un percorso anche dell’esercizio e del benessere e di conseguenza sulla persona. A tal proposito, se lo sport migliora lo stato psicologico dell’individuo, allo stesso modo la psicologia, intesa come scienza, se applicata in maniera sistematica e definita, può contribuire a migliorare l’approccio allo sport da parte del giocatore, dell’appassionato, del tecnico nonché sviluppare una mentalità vincente e sicura da parte dell’atleta.

Lo psicologo, precisiamo non è un tecnico, quindi non eroga servizi concernenti consigli o strategie tecniche e tattiche dello specifico sport in questione, ma riveste un ruolo ben definito: quello di esperto di tematiche psicologiche e psico- pedagogiche nei confronti di tutti i membri della Società sportiva. Lo psicologo dello sport si occupa in particolare di allenare e potenziare le abilità mentali degli atleti, fra cui ad esempio l’abilità di rilassarsi, di visualizzare, di porsi degli obiettivi, di mantenere la propria motivazione, di gestire l’ansia da prestazione.

La psicologia dello sport, lavora basandosi sull’unicità di ogni persona-atleta, propone perciò un approccio mentale allo sport modellato sull’individualità di ogni praticante. L’intervento viene co-costruito attraverso la conoscenza (assessment) dell’atleta grazie a strumenti validi come l’osservazione, il colloquio e la somministrazione di test psicologici scientificamente validi.

Ma non solo gli atleti possono trarre beneficio dalla psicologia dello sport, gli strumenti che sono propri di questa disciplina possono essere utilizzati da tutti noi per superare le sfide quotidiane. Infatti, siamo in competizione con noi stessi per essere ogni giorno migliori e per alzare la qualità della nostra vita.

È una sfida continua ed è per tal motivo che è importante la nostra mente, la nostra consapevolezza, il nostro essere individuo, persona e quindi atleta. Allenare questa parte personale permette di co-costruire l’identità, le potenzialità, le capacità che sono innate in noi.

Tutti noi, sportivi e non, sappiamo che una buona parte delle nostre vittorie dipende dalla componente mentale.
Ed è qui, in questi aspetti che entra la psicologia dello sport permettendo di creare uno spazio di riflessione e di rielaborazione per affrontare, le piccole sfide quotidiane come anche le grandi sfide.