Numeri impressionanti. La matematica non è un’opinione e gli organizzatori della Verona Marathon hanno contato proprio su questo nel convegno di sabato 14 dicembre al Crowne Plaza di Verona. Un incontro a cavallo di temi economici, organizzativi e politici, aperto a tutta la cittadinanza, quella che in particolare per quest’ultima edizione sembra essersi lamentata delle “limitazioni” imposte da una giornata che dovrebbe essere invece di festa per tutti.

A partire dal fatto che l’impatto economico per la città è appunto impressionate: 2.832.247€ di PIL. Oltre 20mila visitatori per una presenza “di qualità”, ritorno organico diretto e indiretto su tutti i fronti, turistico, sociale, solidale (quasi 300mila € di donazioni solidali in 5 anni di attività). E una voce particolare, il “FIL”, un indice di felicità per un evento che genera benessere, in chi partecipa come atleta e in chi da spettatore sostiene gli atleti ma viene anche coinvolto in molte manifestazioni collaterali.
L’impegno, anche delle rappresentanze politiche cittadine, è proprio questo: un coinvolgimento sempre maggiore di tutta la cittadinanza, un’estensione degli eventi su tutto l’anno, burocrazia più snella, comunicazione migliore, maggior sviluppo, meno impatto in termini di possibili disagi.

E comunque un fronte unico per dire “la maratona non si tocca”.

Daniela Scalia