Una partita dalle mille emozioni quella che è andata in scena ieri al Bentegodi tra Hellas Verona e Torino, ultimo impegno del 2019 per i gialloblu di mister Juric.
Il 3-3 finale rispecchia fedelmente l’andamento di una partita ‘pazza’, giocata non al meglio da entrambe le formazioni ma che senza dubbio ha divertito i quasi 15mila spettatori presenti nonostante l’orario (solitamente alle 12.30 di una domenica d’inverno la gente si siede a tavola a mangiare tortellini in brodo, lesso e pearà…).
Il Torino di Mazzarri ha di fatto comandato la partita per oltre un’ora, terminando il primo tempo in vantaggio per 1-0 grazie alla fucilata di Ansaldi (ma il divario poteva essere maggiore se Silvestri non si fosse superato) e portandosi sul 3-0 al 54′  (Berenguer e ancora Ansaldi).
A quel punto però la partita è cambiata, con l’Hellas che ha ritrovato le giuste geometrie, ritrovando profondità e pericolosità. Pazzini su rigore, Verre (pronto a ribadire in rete la palla, dopo che la conclusione di Pazzini era stata respinta dal palo) e Stepinski (al suo primo centro con la maglia dell’Hellas) hanno riequilibrato la partita.
Così Juric a fine partita: “Abbiamo recuperato una partita in cui per la prima volta eravamo partiti male. Nel secondo tempo, aldilà dei gol presi, eravamo completamente diversi rispetto alla prima frazione. Dopo il 3-0 penso che qualsiasi squadra si sarebbe arresa, invece noi ci abbiamo creduto, facendo tutto in maniera fantastica. Abbiamo raddrizzato una partita che sembrava persa. Cosa è cambiato fra primo e secondo tempo? Non avevamo la giusta fame nei primi 45’, magari hanno influito alcune cose che non mi sono piaciute in settimana, comunque non ho visto le caratteristiche che ci hanno contraddistinto in questi mesi: la volontà, i particolari, l’attenzione, le seconde palle, l’aggressività, fare le cose semplici e fatte bene. Ci è mancato tutto. Nel secondo tempo, al di là dei due gol presi, ho visto un Verona come è di solito, nonostante la differenza che si è vista nel primo tempo fra le due squadre. Si è notato che possiamo mettere in difficoltà chiunque e i ragazzi sono stati bravissimi. I tre cambi dalla panchina? Tutti e tre sono entrati in modo fantastico, ci hanno dato slancio e qualità in avanti, facendo gol e creando occasioni. Hanno fatto bene. Pazzini? ‘Pazzo’ è un ragazzo eccezionale. Lui ha un po’ di problemi fisici che non gli permettono di allenarsi con continuità in gruppo: facciamo un lavoro a parte con lui e adesso siamo riusciti a trovare  un po’ di costanza nelle ultime settimane. Giampaolo lo fa con una volontà allucinante, sa qual è il suo ruolo. Oggi ha avuto mezz’ora per dimostrare chi è e a parte il gol ha fatto cose importantissime. Penso che sarà utile anche come persona, oltre a quello che ci può dare in campo. Su questo non avevo dubbi e sono contento di averlo. Sosta e ritiro in Tunisia? Adesso bisogna riposare quattro o cinque giorni per poi ricominciare a lavorare. Ci aspettano subito partite importantissime per noi e dobbiamo farci trovare pronti, perché sarà tutto difficile: dobbiamo essere carichissimi. Servirà recuperare le energie e fare un grande girone di ritorno”.

HELLAS VERONA-TORINO: 3-3 (0-1)
RETI: 36′ pt Ansaldi (T), 9′ st Berenguer (T), 16′ st Ansaldi (T), 24′ st Pazzini (V, su rig.), 31′ st Verre (V), 39′ st Stepinski (V)
HELLAS VERONA
 (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Kumbulla, Gunter; Faraoni, Amrabat (18′ st Pazzini), Veloso, Lazovic; Pessina, Zaccagni (1′ st Verre); Di Carmine (1′ st Stepinski). A disposizione: Berardi, Radunovic, Henderson, Bocchetti, Danzi, Wesley, Empereur, Tutino, Adjapong. Allenatore: Juric
TORINO (3-4-2-1): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Bremer; Aina, Baselli (41′ st Meite), Rincon, Ansaldi; Verdi (33′ st Lukic), Berenguer (28′ st Belotti); Zaza. A disposizione: Ujkani, Rosati, Millico, De Silvestri, Djidji, Laxalt. Allenatore: Mazzarri
ARBITRO: La Penna
NOTE: Ammoniti: Amrabat, Gunter, Veloso (V); Bremer (T). Recupero: 2′ pt, 5′ st