Ll’allenatore gialloblù Ivan Juric, ha presentato oggi in conferenza stampa la sfida tra Hellas Verona-Brescia, match valido per l’11a giornata della Serie A TIM 2019/20 che si giocherà domani, domenica 3 novembre, allo stadio Bentegodi con inizio alle ore 15.

“Se sarà uno scontro salvezza? Questa” – ha sottolineato Juric – “è la terza partita della settimana, sarà una sfida importante perché arriva in un momento impostante della stagione. Dobbiamo affrontare tutte le partite allo stesso modo, indipendentemente dall’avversario che affrontiamo. Il Brescia possiamo affrontarlo con grande determinazione, è una squadra con ottimi valori tecnici, e quindi da non sottovalutare. La nostra condizione fisica è ottimale: i dati in nostro possesso indicano che la squadra sta bene”.

Alla domanda se gli sarebbe piaciuto allenare Balotelli, mister Juric ha risposto: “Sono contento dei miei ragazzi e orgoglioso di quanto stanno facendo. Il Brescia è un’ottima squadra con giocatori importanti: non ci sono solo Tonali. e Balotelli.”

“Che Bentegodi mi aspetto? Sin dalla prima giornata” – ha evidenziato il miste gialloblu – “l’ambiente è stato fantastico, i nostri tifosi ci hanno sempre sostenuto. Lo faranno anche contro il Brescia”.

Infine parlando dei singoli Juric ha detto: “Stepinski? A Parma ha fatto una buona prestazione. Ha molta voglia di migliorare. Dawidowicz? Ieri ha fatto un buon allenamento: è recuperato. Salcedo e Tutino? Fino ad ora abbiamo sempre giocato con due punte. Sono entrambi ragazzi con un buon margine di miglioramento; hanno tanta voglia di imparare. Siamo concentrati sul nostro lavoro: cercheremo di imporre il nostro modo di giocare, che è fatto di pressing e aggressività, ma stando attenti a non cadere in inutili nervosismi. Non dobbiamo farci condizionare dall’importanza del match. Veloso? Ha recuperato pienamente. La forza del gruppo? Abbiamo attraversato momenti di difficoltà, ma sinora li abbiamo sempre superati con la grande coesione da parte della squadra. Qual è il giocatore che mi ha stupito di più? La squadra, nel suo complesso. Miglior difesa come nella storica stagione 1984-85? Speriamo di continuare così: è un lavoro collettivo, di squadra. Una fase che coinvolge anche gli attaccanti, come si è visto nella gara di Parma”.