Il solito (in positivo) Verona torna dalla trasferta di Cagliari con un ottimo pareggio al termine di una partita vibrante, giocata a viso aperto e con numerose azioni da gol da entrambe le formazioni.
Al gol di Castro nel primo tempo ha risposto nella ripresa Faraoni, abile a sfruttare uno svarione della retroguardia rossoblu. Con maggiore cinismo e attenzione i gialloblu avrebbero potuto anche vincere (clamorose le occasioni capitate sui piedi di Zaccagni e Veloso) ma alla fine i pareggio è sicuramente il risultato più equo.

Queste le dichiarazioni di mister Ivan Juric al termine della partita: “All’inizio abbiamo subito la terza partita in pochi giorni, sembravamo meno tosti del solito , ma dopo il gol subìto la squadra ha reagito e ha creato tre palle-gol nitide davanti alla porta. Nella ripresa abbiamo continuato così, concedendo qualche contropiede. Anche il Cagliari ha avuto qualche opportunità e alla fine mi sembra sia stato un pareggio giusto. Sono molto contento per Amrabat e Veloso perché hanno giocato contro avversari di grandissimo valore come Nandez e Rog. Su Kumbulla è stata una scelta tecnica, ma non di demerito. Nell’ultima gara mi è piaciuto molto Dawidowicz: gli volevo dare fiducia. Di Carmine invece non ha recuperato dalla contusione alla testa, anche se pensavamo ce la facesse. Ha subìto anche un colpo alla schiena: lo valuteremo in settimana”.

“Ci sono state certe situazioni” – ha proseguito il mister dell’Hellas – “dove dovevamo fare gol, come quella di Zaccagni non sfruttata. Su questo dobbiamo lavorare. Sono giocatori che hanno le giuste qualità, ma dobbiamo insistere per imparare anche a essere più cinici e concreti. Se sono arrabbiato per non aver vinto? Non c’è rabbia: sono consapevole delle caratteristiche della mia squadra e dopo gare come questa sono soddisfatto. Dispiace solo perché spesso sfioriamo la vittoria, ma la squadra gioca bene e miglioreremo ancora. Le prestazioni di Verre, Zaccagni e Salcedo? Stravedo per Verre perché ha grandissime doti tecniche, deve crescere tanto, lavora come si deve e sta pagando un po’ per questo. Zaccagni ha fatto di nuovo bene con cose giuste, ma credo debba essere un po’ più cattivo davanti alla porta perché ha sbagliato qualche occasione di troppo: rimane comunque una prestazione positiva. Tutti e tre i cambi oggi sono stati incisivi: sia Pessina che Pazzini e Salcedo. Eddie non ha ancora diciotto anni, ma oggi ha fatto tre-quattro cose davvero molto belle”.