L’Hellas Verona ha presentato ieri, mercoledì 18 settembre, a Peschiera il difensore Claud Adjapong e l’attaccante Eddie Salcedo
Esordisce Adjapong: “Il mio arrivo a Verona? E’ stata una trattativa lunga, avevo informato il Sassuolo che avevo voglia di provare a giocarmi le mie chance. Ora sono qui e voglio aiutare il Verona a raggiungere la salvezza, ogni volta che sarò chiamato in causa. Cosa posso portare all’Hellas? Forse la mia esperienza sulla salvezza e sul superare i momenti di difficoltà, come mi è capitato a Sassuolo. Che giocatore sono? Mi piace attaccare lo spazio, penso che il gioco di Juric sia adatto alle mie caratteristiche, voglio fare bene. Cercherò ogni giorno di mettercela tutta per dimostrare che merito il riscatto da parte dell’Hellas, voglio dare tutto me stesso. Campionato? L’avvio è stato molto positivo e importante, con quello che ci trasmette il mister in settimana siamo riusciti a pareggiare in 10 contro il Bologna, vincere a Lecce e mettere in difficoltà il Milan. Siamo una squadra che lotta su ogni pallone e penso che finora si sia visto. Juventus? Ci ho debuttato a 16 anni, mi viene ancora la pelle d’oca a pensarci”.

E stata poi la volta di Eddie Salcedo: “Verona? Una bellissima piazza, una grande occasione per fare il salto di qualità e dare una grossa mano a questa squadra. Ho seguito i playoff del Verona, lo spirito di questa piazza è stato tra i fattori che mi hanno fatto scegliere l’Hellas. Juric? Per me è un grandissimo allenatore, l’ho avuto al Genoa e mi ha fatto esordire in Serie A ad appena 15 anni. Nel lavoro ci mette il cuore, mette la cattiveria giusta in tutto quello che fa, una cattiveria che in pochi hanno e che si trasmette alla squadra. Il mio ruolo? Non importa, posso fare sia l’attaccante esterno che la punta, mi piace attaccare gli spazi ma anche provare il dribbling, sempre finalizzato ad aiutare la squadra. Nazionale? Devo dimostrare di poterci stare ancora, dando tutto in ogni allenamento e in partita. Milan? Penso che senza quel rigore non ci avrebbero mai fatto gol, e che in 11 contro 11 avremmo anche potuto vincere”.