Il Profeta è tornato! Elia Viviani si è imposto ieri con una volata magistrale sul traguardo di Nancy, alla 4a tappa del Tour de France. Centra in terra di Francia un successo prestigioso a lungo inseguito e ritrova lo smalto dopo i guai del Giro d’Italia, dove era stato frenato dai tanti piazzamenti e da una vittoria annullata dalla giuria. Soprattutto alla Grande Boucle non si vedeva un atleta italiano alzare le braccia al cielo dalla vittoria di Fabio Aru nel 2017, mentre l’ultimo a vincere in volata – a ranghi ristretti però – era stato Matteo Trentin nel 2014.

Per Viviani quindi successo di tappa, conquistato grazie ad una perfetta gestione degli ultimi km da parte della sua squadra, la Deceuninck-QuickStep, che prima ha collaborato per recuperare la fuga di giornata e ha poi tenuto alto il ritmo: persino Alaphilippe si è messo a tirare sul finale, lui che è si compagno di squadra ma anche l’attuale maglia gialla, conquistata con la vittoria di lunedì. Il campione veronese è rimasto a ruota del fido Richeze, che lo ha pilotato in posizione ottimale sul rettilineo finale, dove poi negli ultimi metri ha esploso una progressione di pura potenza, imponendosi su avversari di grande spessore come Kristoff, Ewan e l’onnipresente Peter Sagan. Il Profeta con questa vittoria aggiunge poi un’ulteriore traguardo alla sua carriera: è il 96esimo corridore nella storia che riesce nell’impresa di aver vinto almeno una tappa a Tour, Giro e Vuelta.

Fabrizio Sambugar