È dedicata al Duman, al domani, la 33^ edizione della Maratona dles Dolomites – Enel, a un domani rivolto soprattutto a Madre Terra che abbiamo messo in seria difficoltà senza renderci conto che cosi facendo stiamo mettendo in difficoltà noi stessi. Ma vogliamo essere ottimisti, perciò guardiamo al domani pensando che già oggi dobbiamo e possiamo fare molto per migliorare questa situazione.

Nel nostro piccolo, quando pensiamo al domani pensiamo ai passi dolomitici chiusi al traffico motorizzato – senza fantomatiche gallerie che bucano il ventre della terra – e alle tante persone che all’ombra delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO, potranno godere del silenzio, della bellezza, del respiro di nuovo integro delle montagne.

Quando pensiamo al domani ci rendiamo conto dello sforzo che facciamo e quanta disciplina occorre per organizzare la Maratona dles Dolomites – Enel e pensiamo soprattutto al grande entusiasmo che gli oltre 9.000 ciclisti donano alla Maratona. Quando pensiamo al domani, pensiamo che sarà una festa grande anche questa volta grazie a tutti i volontari che ci danno una mano e a tutti coloro che continuano a credere in questo sogno possibile.

Numeri e percorsi. Quest’anno le richieste sono state 31.600 per i consueti 9.000 posti a disposizione; le richieste sono arrivate da 81 nazioni diverse, dopo il sorteggio ne sono rimaste 72. Il ritorno del ripescaggio lanciato l’anno scorso proprio a Milano ha portato i seguenti risultati: sono 881 le persone che ne avevano diritto, ripescati dopo sei sorteggi negativi. Non bisogna mai perdere la speranza di poter correre la Maratona.

La Maratona si corre domenica 7 luglio e la partenza avviene come al solito alle 6,30 da La Villa, mentre l’arrivo è a Corvara. Tre i percorsi in cui si snoda la corsa: Lungo di 138 km e 4230 mt. di dislivelloMedio di 106 km e 3130 mt. di dislivello e Sella Ronda di 55 km e 1780 mtdi dislivello. I passi, ormai è una regola accertata, sono rigorosamente chiusi al traffico. Percorrere le mitiche strade che hanno fatto la storia del ciclismo senza l’assillo delle auto e delle moto è di una bellezza senza pari. CampolongoPordoiSellaGardenaGiauFalzarego e Valparola: un carosello magnifico da pedalare immersi nel silenzio e nello splendore di un paesaggio unico al mondo.

www.maratona.it