Suicidio perfetto per la Europe Energy Cestistica, che viene beffata dalla Vigor Conegliano in gara-1 dei playout di C/Gold Veneta (68-71). La squadra di Dacio Bianchi, priva di Crestani, nell’ultimo quarto ha avuto l’inerzia dalla propria parte, pur giocando non bene (34% al tiro totale), Boscagin a parte (28 punti e 34 di valutazione per lui). A 30 secondi dalla fine, però, sul +1 e palla in mano, proprio “Bosca” si è fatto scippare il pallone da Moro che in 1vs0 ha siglato il +1 ospite (68-69). Poi è successo di tutto: Bovo ha fallito la tripla a 18″ dalla sirena, quando sarebbe bastato un tiro da due, Alberti ha subìto fallo ma ha graziato la “Cesta” facendo 0/2 ai liberi a 14″, fallo di Conegliano che ha mandato in lunetta Bolcato (anche lui 0/2 dalla linea a 13″); lo stesso Bolca ha commesso fallo su Tintinaglia che infilato i due personali (68-71 a 12″ dalla fine), infine dopo il time-out, la tripla tentata da Bosca per il supplementare ha girato due volte sul ferro prima di uscire a 2″ dalla sirena. Incredibile.

Inizia bene la Europe Energy che a metà del primo quarto è avanti 12-9, con Pacione che mette 4 punti di fila: poi però, nei secondi 5 minuti della frazione iniziale, i biancorossi mettono a segno soltanto 2 punti (Boscagin per il 14-9) e Conegliano ne approfitta per operare il sorpasso (14-17 a fine tempo). Nel secondo periodo il parziale ospite prosegue sino allo 0-13 (14-22), come pure le amnesie in attacco dei veronesi: è la tripla di Bovo a sbloccare i suoi e soprattutto a dare il via al break di 8-0 che produce il quasi aggancio (20-22). La contesa ora è combattuta e maschia, anche se la Cestistica arriva sempre a contatto con gli avversari senza mai impattare (27-29). Nel finale di tempo però, ecco il nuovo allungo trevigiano, con Alberti che mette i tiri liberi del massimo vantaggio della serata (29-41) al termine di un parziale di 2-12. Pacione e Boscagin, dalla lunetta, riducono i ritardo poco prima della sirena di metà partita (33-41) con il pubblico del Don Calabria (stasera gremitissimo) che si fa sentire, anche contro gli arbitri per alcuni fischi che non hanno convinto (tecnico a Pacione a 28 secondi dall’intervallo lungo).

Nel terzo quarto la Vigor conserva il vantaggio per 6 minuti abbondanti, i liberi del solito Boscagin valgono il sorpasso (47-46) e poi lo stesso ex capitano della Scaligera sigla il +3 (49-46). Si prosegue punto a punto sino alla fine del quarto (55-55) ma pure la frazione conclusiva è equilibrata, anche se il punteggio, giocoforza, si abbassa. Zenegaglia esce per falli, Bovo si fa fischiare un fallo tecnico sul 63-60, Vendraminelli mette il libero del 63-61 e Boscagin ricaccia indietro gli ospiti con il cesto del 65-61, poi arriva il “tecnico” ad Alberti e Bosca ristabilisce le distanze dalle lunetta (66-63). Bortolini e Alberti però infilano un sanguinoso 0-4 che vale il sorpasso (66-67), Boscagin contro-sorpassa con i liberi del 68-67 e si entra così nell’ultimo minuto di gioco. A 40 secondi dalla fine Pacione fallisce entrambi i liberi, Fabbian arpiona un preziosissimo rimbalzo offensivo e affida la palla a Boscagin che, come detto, la perde e il finale è amarissimo per i veronesi.