Battaglia doveva essere e battaglia è stata. È servito andare oltre l’ostacolo. È servito rimanere uniti fino all’ultimo. Un match intenso, ricco di colpi di scena. Un copione cinematografico per alcuni versi. Padova fatica nel primo quarto, poi la reazione. Verona risponde con due segnature al rientro dagli spogliatoi, ma sono i Saints a non mollare e ad arrendersi proprio nei secondi finali a poche yards dalla goal line.
Bravi i Mastini a gestire al meglio gli special team, soprattutto con calci di allontanamento sempre perfetti, in grado di far partire le offensive patavine in difficili posizioni di campo. E poi il cuore, quello dei gialloblù, ancora una volta determinante per inanellare la terza vittoria consecutiva e la leadership provvisoria del girone.
Passando alla cronaca parte bene la difesa scaligera. Viviani e Ganlyen braccano il runner patavino Garofalo e i primi segnali sono quelli di una lunga serata per lui. Entra l’attacco di Carlo Carminati che in due azioni va a segnare subito il primo touchdown di serata. Un indomabile Manuel Savoia se ne va sulla sinistra intoccato e i gialloblù si portano sul 7 a 0.
La defense scaligera capitanata da coach Costanzo sale sugl scudi ed è Merlino a suonare la carica.
Ganlyen e Brunoro lo seguono e Padova è di nuovo costretta al punt.
Verona sembra essere determinata e prendere il sopravvento con la ricezione di Elia Viviani schierato in posizione di tight end. Arrivano però un paio di errori da parte dei gialloblù e Padova ne approfitta subito. Un lungo lancio di Breggiè riporta Padova in ottima posizione di campo quando gli arbitri invertono il campo alle squadre per l’inizio del secondo quarto.

Garofalo riesce a trovare spazio sull’esterno con una bella corsa che fissa il punteggio sul 7 a 7.
La difesa scaligera si mette subito dopo in mostra con la pressione di Argenta sul regista biancorosso. Verona fatica, subendo in alcune circostanze la punitiva difesa ospite. Filippo Mutascio è splendido nel posizionare il calcio di allontanamento nelle 5 yards difensive dei Saints.
Viviani e Vitari bloccano nuovamente le corse di Garofalo che fatica a trovare continuità. Padova è costretta al punt, ma i Mastini poco dopo si trovano nella stessa situazione. Le difese fanno la voce grossa in questo punto della partita e le due squadre entrano negli spogliatoi per l’halftime.

Al rientro in campo la difesa scaligera sale di nuovo in cattedra con Diego Gennaro e l’intercetto di Filippo Mutascio a trascinare i gialloblu. Manuel Savoia e Marinelli trovano ampi spazi con il gioco di corsa che da nuova fiducia all’attacco. Buoni i blocchi della linea e i Mastini si trovano in territorio favorevole ad una decina yards circa dalla endzone. Carminati è poi preciso a completare un perfetto lancio per Bruno Escobar. Il giovane numero 89 semina gli avversari e se ne va in endzone per il touchdown del sorpasso. I Saints bloccano il calcio addizionale e il punteggio si fissa sul 13 a 7.

Verona ritrova spirito ed è Pilati a bloccare le incursioni centrali tentate dalla squadra ospite. Ganlyen scorre sull’esterno e Padova non passa. Ritornano in attacco i cagnacci gialloblù di coach Ventura con le corse di Savoia e Grandi.

Siamo nel quarto quarto di gioco ed è di nuovo Carminati ad innescare Bruno Escobar. Ricezione capolavoro nell’angolo della endzone e panchina scaligera che esplode. È il touchdown del 20 a 7 ma sono ancora molti i minuti da giocare.
Viviani e Vitari confezionano l’ennesimo sack sul quarterback ospite. La pressione sul numero 5 patavino si fa sentire ed arriva subito dopo l’intercetto di Simone Brega a riconsegnare il possesso palla a Verona. Passano i minuti ed è di nuovo la difesa a strappare palla con Baschieri. Brunoro recupera la palla vagante e ci si avvicina al finale di partita. È ancora Escobar a ricevere sull’esterno e a guadagnare un primo down, ma i Saints non mollano. Nel drive offensivo successivo arriva infatti il touchdown a lunga gittata che sorprende i Mastini. Elia Viviani penetra e va a bloccare il calcio e il punteggio si fissa sul 20 a 13 per Verona, con Padova ad una sola segnatura di distanza.
Manca un minuto e quaranta secondi alla fine ed è un fumble degli scaligeri a ridare speranza ai Saints. In un quarto tentativo disperato è bravo Breggiè a pescare in profondità l’acrobatica ricezione di Garofalo e i Saints sono ad un passo dalla endzone. Finisce però il tempo sul cronometro e i Mastini si portano a casa la terza vittoria consecutiva dopo una battaglia difficile, intensa ma nuovamente di grande carattere. I complimenti a fine gara da parte dell’head coach Michele De Martin a tutta la squadra e al coaching staff. Una vittoria voluta con il cuore – dice De Martin – che non nasconde le difficoltà ma che da valore alla forza del gruppo, che ha grandi, grandissime potenzialità.
Per i gialloblù del presidente Simone De Martin ora tre settimane di pausa prima della sfida di ritorno a Ferrara del 6 aprile. Tre settimane di lavoro, per poter crescere tecnicamente e prepararsi a quattro gare consecutive in trasferta.