Uno dei più longevi camp di basket e non solo: stiamo parlando del Magic Summer 3D, la vacanza sportiva per ragazzi/e dagli 8 ai 18 anni organizzata nientemeno che da Roberto Dalla Vecchia, che taglia quest’anno il traguardo della 24^ edizione. E lo fa con una grandissima novità: si sposterà a Misano Adriatico e aprirà pure al volley e all’hip hop, come già avvenuto negli ultimi anni. La struttura individuata, la “Casa per Ferie San Pellegrino”, si trova proprio fronte mare e offre strutture sportive di altissimo livello: campi da basket, campi da beach volley, palestra, sala danza, piscina da 25m, sala cinema, campo di calcio e una bellissima spiaggia attrezzata.

Due i turni previsti per l’estate 2019: dal 23 al 29 giugno e dal 30 giugno al 6 luglio, il tutto all’insegna dello sport e del divertimento in modo sano, sotto la guida del collaudatissimo staff del Magic Summer 3D. Non mancheranno i grossi nomi tra gli ospiti nelle due settimane: su tutti, la vice campionessa del mondo di pallavolo Elena Pietrini. Deus ex machina del camp, Luisa Crestani, moglie di Roby Dalla Vecchia: «Dopo tre anni a Caorle abbiamo deciso di cambiare location e abbiamo scelto Misano Adriatico – ci confida Luisa – Negli scorsi anni abbiamo avuto un grande successo in quanto, oltre allo sport, i partecipanti hanno svolto svariate attività, come ad esempio la difesa personale, ma anche i party serali in spiaggia, il tutto sotto il controllo 24 ore su 24 del nostro staff. Confermiamo inoltre la collaborazione con Ema Pesciolino Rosso, una Fondazione che ha come scopo principale il sostegno dei giovani nella forma di divulgazione e sostegno di attività di sviluppo e crescita».

Ma conosciamo meglio questa Fondazione, nata e cresciuta enormemente grazie a papà Gianpietro (www.pesciolinorosso.org): «Mio figlio ha toccato una droga e 5 anni fa è morto gettandosi in un canale dopo aver assunto un francobollo allucinogeno – ci racconta papà Gianpietro – Quando mi hanno chiamato, avevo due scelte da fare: buttarmi dentro il canale con lui e cancellare i miei sensi di colpa da genitore o provare a mettere tutto in gioco, cercando di salvare la vita ad altri giovani. Ho scelto questa seconda strada: ho fatto più di 1300 interventi nelle scuole, negli oratori e nei teatri, ho scritto libri in cui parlo di vita e di rapporto genitori-figli. I giovani di oggi spesso si perdono senza avere un sogno, vivono in funzione di arrivare al successo perché sono bombardati sui social da messaggi di tutti i tipi. E se non arrivano al successo, sono degli sfigati e magari scelgono strade sbagliate come quella della droga».

Davvero toccanti le parole parole di papà Gianpietro che conclude: «La morte di Emanuele ha risvegliato in me un’energia inspiegabile, come se mio figlio mi avesse donato le sue energie vitali, come se da due vite separate se ne fosse creata una unica, potenzialmente incredibile. Ho deciso quindi di convogliare queste energie e dedicare la mia vita ai giovani e alla loro crescita, promettendo a Ema che avrei portato ovunque la sua storia».

 

Andrea Etrari